SERRAVALLE JAZZ

25-26-27-28 AGOSTO 2019

“A VOLTE RITORNANO” 18ª EDIZIONE

ROCCA DI CASTRUCCIO – SERRAVALLE PISTOIESE

5° PREMIO RENATO SELLANI

INTRODUZIONE

Il festival Serravalle Jazz, giunto alla sua diciottesima edizione, è organizzato dall’Associazione Teatrale Pistoiese e dal Comune di Serravalle Pistoiese – Assessorato alla Cultura, che lo ospita nello splendido scenario del suo borgo medievale, con il sostegno della Fondazione Caript. Per quattro giorni, il festival, gemellato con il Barga Jazz, propone un programma di seminari pomeridiani, tenuti da esperti e musicisti jazz all’Oratorio della Vergine Assunta e di concerti serali all’aperto nella Rocca di Castruccio che hanno per protagonisti musicisti della scena jazz nazionale e internazionale, senza trascurare il vivaio dei jazzisti locali. Con un’attenzione insieme alla tradizione e alle sperimentazioni del jazz contemporaneo, il festival si offre come un piacevole appuntamento estivo transgenerazionale in cui incontrare e vivere il grande jazz.

“A volte ritornano”
Quest’anno, il Serravalle Jazz ha invitato sul palco della Rocca di Castruccio, molti musicisti già presenti nelle precedenti edizioni a testimoniare che il buon ricordo lasciato dalle loro prestazioni poteva essere adoperato come ottimo viatico per nuove e proficue esperienze. Così Gianluigi Trovesi, Rosa Emilia Dias, Riccardo Tesi, Piero Frassi, Rebecca Scorcelletti, Patrick Vaillant, Cocco Cantini, Nico Gori e altri sono di nuovo presenti a dimostrare il loro attaccamento al Festival.

Premio Renato Sellani

Dall’edizione del 2015, il Serravalle Jazz ha creato il Premio Renato Sellani in ricordo della figura carismatica del pianista marchigiano, scomparso nel 2014.
La giuria, composta da Nico Gori, Alessandro Lanzoni, Massimo Moriconi, Stefania Scarinzi, Ellade Bandini e dal Direttore artistico Maurizio Tuci, ha assegnato il Premio per il 2019 al pianista Danilo Rea.
“Splendido strumentista dalle caratteristiche musicali molto vicine a quelle del ‘maestro’ a cui è intitolato il premio, Rea, in oltre quarant’anni di solida carriera, ha percorso, al meglio e senza pregiudizio alcuno, tutte le strade, dall’avanguardia del New Perigeo (con Giovanni Tommaso e altri), ai frequenti confronti con la musica cantautorale e pop, come mostrano le sue collaborazioni con Paoli, Cocciante, Modugno, Celentano, Zero, Mannoia e soprattutto con Mina con la quale ha condiviso una ventina di Lp. Notevole anche lo sconfinamento nell’operistica con la complicità di Flavio Boltro”.