SERRAVALLE JAZZ

23 24 e 31 AGOSTO 2021

“PRONTI, PARTENZA, VIA!” XX EDIZIONE

FORTEZZA SANTA BARBARA – PISTOIA

7° PREMIO RENATO SELLANI

INTRODUZIONE

PRONTI, PARTENZA, VIA!

Il Festival, giunto alla sua ventesima edizione, è organizzato dall’Associazione Teatrale Pistoiese con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia e in collaborazione con il Comune di Serravalle Pistoiese – Assessorato alla Cultura.
La manifestazione dovrà rinunciare purtroppo anche quest’anno alle Torri di Castruccio a causa del perdurare della pandemia Covid-19, ma lo scenario proposto in sostituzione, la Fortezza Santa Barbara di Pistoia, non è sicuramente inferiore in quanto a suggestione visiva e comodità di ascolto. Per tre giorni, il Festival, gemellato, come sempre con il Barga Jazz, propone, per i soliti motivi restrittivi, un solo concerto per serata, ma di grandissima qualità. Con un’attenzione sia alla tradizione che alle sperimentazioni del jazz contemporaneo, il Festival si offre come un piacevole appuntamento estivo transgenerazionale in cui incontrare e vivere la musica di tutto il mondo.

Premio Renato Sellani

Creato in ricordo della carismatica figura del pianista marchigiano Renato Sellani, scomparso a ottantotto anni nel 2014, il riconoscimento nasce da un’idea del sassofonista Nico Gori, accolta con grande entusiasmo dal direttore artistico Maurizio Tuci e dagli organizzatori di “Serravalle Jazz”: una figura, quella di Sellani che, con i suoi indimenticabili concerti e la sua amicizia, ha onorato molte volte il Festival con la propria presenza, contribuendo non poco alla sua crescita negli anni. La giuria, composta da Nico Gori, Alessandro Lanzoni, Massimo Moriconi, Stefania Scarinzi, Ellade Bandini, Piero Frassi e dal Direttore artistico Maurizio Tuci, ha assegnato il Premio per il 2021 a Enrico Rava, tromba e fl icorno, uno dei jazzisti più conosciuti e apprezzati a livello internazionale, da sempre impegnato nelle esperienze più diverse e stimolanti. “Apparso sulla scena a metà degli anni sessanta, si è imposto rapidamente, sia in Europa che in America come uno dei più convincenti solisti del jazz del Vecchio Continente. La sua schiettezza umana e artistica lo pone al di fuori di ogni schema e ne fa un musicista rigoroso, ma anche incurante delle convenzioni. La sua poetica, immediatamente riconoscibile, la sua sonorità lirica e struggente, sempre sorretta da una stupefacente freschezza d’ispirazione, lo consacrano come un unicum assoluto”.